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Spazio Pedagogico
28 Settembre 2024

Pedagogista, psicologo ed educatore: come scegliere?

Spesso si confondono i ruoli. Fare chiarezza sulle differenze professionali è fondamentale per indirizzare correttamente il bisogno.

Un'identità professionale chiara (L. 55/2024)

Per decenni le professioni educative hanno vissuto in una zona grigia. Oggi, grazie alla Legge 15 aprile 2024 n. 55, la figura del Pedagogista ha finalmente un riconoscimento giuridico forte come professione di livello apicale. Capire chi fa cosa è il primo passo per non sprecare tempo e risorse economiche in percorsi non idonei.

Il Pedagogista: L'esperto dei processi formativi

Il pedagogista è lo specialista che si occupa dei processi educativi, della formazione e dell'apprendimento in ogni fase della vita. Non lavora sulla "malattia" o sul disturbo psichico (ambito dello psicologo), ma sulla fisiologia della relazione e sul potenziamento delle risorse. Il suo sguardo è sistemico: osserva il bambino, la famiglia, la scuola e l'ambiente sociale come un tutt'uno interconnesso.

In ambito clinico-pedagogico, il pedagogista interviene per prevenire e trattare il disagio educativo. Se tuo figlio ha una diagnosi di DSA o BES, il pedagogista è la figura che progetta il piano di intervento educativo, aiutandolo a trovare strumenti compensativi e strategie di studio efficaci. Collabora con le scuole e coordina i servizi educativi, garantendo che il progetto pedagogico sia coerente e di qualità.

Lo Psicologo: Focus sulla salute mentale

Lo psicologo interviene quando siamo di fronte a una sofferenza psichica, a disturbi del comportamento, dell'umore o della personalità. La sua formazione gli permette di effettuare diagnosi cliniche e, se psicoterapeuta, di condurre percorsi di cura profonda del trauma o della patologia. Se un bambino manifesta fobie gravi, attacchi di panico o sintomi depressivi, lo psicologo è la figura di riferimento primaria.

Spesso pedagogista e psicologo collaborano in modo complementare (multidisciplinarità). Ad esempio, in caso di ADHD, lo psicologo può occuparsi della valutazione diagnostica e del supporto terapeutico, mentre il pedagogista lavora sul campo per strutturare l'ambiente di apprendimento e supportare i genitori nella gestione educativa quotidiana.

L'Educatore: La professionalità dell'agire quotidiano

L'Educatore Professionale Socio-Pedagogico è la figura che opera direttamente "in trincea". È colui che attua gli interventi progettati dal pedagogista. Lo troviamo nei nidi, nelle comunità, nell'assistenza domiciliare o scolastica. La sua forza è la quotidianità: condivide con l'utente spazi e tempi reali, utilizzando la relazione diretta come strumento di cambiamento.

Guida alla scelta: A chi rivolgersi?

Pedagogista

  • • Difficoltà di studio e metodo
  • • Supporto alla genitorialità
  • • Coordinamento servizi 0-6
  • • Disorientamento educativo

Psicologo

  • • Sintomi ansiosi o depressivi
  • • Diagnosi neuropsicologiche
  • • Elaborazione del lutto/trauma
  • • Disturbi della personalità

Educatore

  • • Supporto compiti quotidiano
  • • Assistenza in sezione (Nido)
  • • Interventi domiciliari
  • • Animazione socio-culturale

Compresa la differenza, è importante ricordare che un buon professionista sa quando inviare l'utente a un altro collega. Se hai dubbi sulla situazione di tuo figlio, un primo colloquio informativo nel mio studio di Civitanova Marche può aiutarti a fare chiarezza.

Ascolta Myriam su Radio FM1

Approfondisci il tema del ritorno a scuola e del supporto pedagogico in questa intervista esclusiva su Spotify.

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Myriam Gentile

Pedagogista e Coordinatrice

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